Misurazione e metriche
L'audit AI gratuito e completo: un repor… | Suparanku IT
L'audit AI gratuito di Suparanku è un audit completo, non una demo: analizza le risposte di ChatGPT e Google AI Overviews su cinque assi, scansiona fino a 1.000 pagine del sito, traccia competitor e fonti e arriva nella tua casella come PDF da 34+ slide con raccomandazioni prioritizzate. Nessuna carta richiesta.
Un audit completo — ora gratuito per tutti
Abbiamo aperto a tutti l’audit AI del brand gratuito. Non è una demo né un «controllo a query singola»: l’audit gratuito percorre lo stesso pipeline di ricerca completo delle scansioni a pagamento, con la stessa metodologia — solo entro i limiti del piano Free. La registrazione e la prima scansione non richiedono carta, e Free è un piano permanente, non una prova a tempo. Il risultato non è un numero su una dashboard, ma un vero report di presentazione: un PDF da 34+ slide, generato automaticamente al termine dell’onboarding e recapitato via email con un link.
Perché conta: sempre più percorsi d’acquisto iniziano con una domanda a un assistente AI, non con una barra di ricerca. L’audit mostra come ChatGPT e Google AI Overviews rispondono sul tuo brand, sui competitor e sulle fonti — e cosa farci. È la prima misurazione del ciclo chiuso della gestione della rappresentazione nell’IA (AI Representation Management), la disciplina all’interno della quale operano le tattiche GEO, LLMO e AEO.
Cosa succede davvero durante l’audit
Dietro la parola «audit» ci sono più indagini parallele — e il report ne rende visibile la profondità:
- L’onboarding struttura il business. Brand e varianti grafiche, topic e prompt — le domande che pongono gli acquirenti reali (fino a 15 prompt su 5 topic), i competitor (fino a 3 monitorati). In più la ricerca di mercato: un profilo dell’attività, i player e i criteri di scelta — anch’essi diventano slide del report.
- La scansione dei motori AI. Ogni prompt viene eseguito su ChatGPT e Google AI Overviews, con tre campioni per coppia prompt–motore, e le risposte vengono analizzate su cinque assi: visibilità, posizione nella risposta, sentiment, competitor, fonti. Le risposte AI sono instabili da esecuzione a esecuzione — una ricerca indipendente di SparkToro ha rilevato che la probabilità di ottenere la stessa lista di brand in due risposte è inferiore a 1 su 100. Un controllo singolo è rumore; la metrica onesta è la frequenza su molte esecuzioni.
- L’audit del sito. Una scansione fino a 1.000 pagine: robots, dati strutturati, meta tag, link rotti, struttura — ogni pagina e l’intero dominio ricevono un punteggio da 0 a 100 (SRPS). In più un controllo approfondito della home, fino alle metriche di velocità di Lighthouse.
- Le raccomandazioni. I gap emersi da scansione e audit diventano una lista di azioni prioritizzate con brief già pronti.
Ora la parte interessante — come appare tutto questo nel report. Tutti gli screenshot qui sotto provengono da un report dimostrativo per il brand fittizio Mikazuki: numeri, domini e competitor sono tutti inventati; è mostrata solo la struttura di un report reale. L’intestazione «Suparanku × Supasaito» sulle slide è co-branding per i partner: i partner pubblicano report con il nome della loro azienda accanto al nostro.
Slide 1: il quadro completo in una pagina

Slide 1 del report dimostrativo — la copertina.
Il report si apre con la sintesi di tre risposte chiave: come appare il sito ai crawler AI (punteggi SRPS e Lighthouse), dove vieni trovato lungo il funnel — con la distinzione tra query branded e non branded, e in quali topic i competitor sono davanti a te. A sinistra — su cosa si basa il report: motori, topic × prompt × campioni, pagine scansionate, competitor, menzioni e fonti. È la slide da mostrare a un dirigente al posto dell’intera presentazione: dove si trova il brand adesso, su una sola schermata, con i rimandi alle slide di dettaglio.
Slide 8–15: come appare il tuo sito all’AI
Il blocco dell’audit del sito risponde alla domanda «l’AI riesce davvero a leggerti»: dominio e robots, controlli tecnici, struttura e link rotti, segnali social — e la velocità della home su una slide a sé.

Slide 14 — le metriche di velocità lab della home (Lighthouse).
Ogni metrica — LCP, CLS, TBT, FCP, Speed Index, TTI — è tracciata rispetto alle soglie PageSpeed: le zone verde, gialla e rossa si vedono a colpo d’occhio, senza bisogno di interpretazione. Nell’esempio sopra il sito ha LCP e CLS in salute, ma il Total Blocking Time è nella zona rossa — JavaScript pesante che blocca il thread principale. Un compito concreto per uno sviluppatore, non un astratto «punteggio di velocità».
Slide 21: dove esattamente ti trovano — e dove no
Poi il report passa alla visibilità AI. I prompt dell’audit sono etichettati per fase del funnel, e la visibilità è calcolata per singola fase.

Slide 21 — visibilità per fase del funnel e distinzione tra query branded e non branded.
Qui la storia più comune diventa visibile: nelle query che nominano già il brand c’è visibilità (50% nell’esempio), mentre nelle query non branded — dove chi compra sceglie tra sconosciuti — è solo il 6%, benché quelle query rappresentino il 92% del corpus. È il gap su cui lavorano le raccomandazioni.
Slide 26: chi cita l’AI quando risponde sulla tua categoria

Slide 26 — la composizione delle fonti citate e i domini principali.
Le risposte AI si appoggiano alle fonti, e il report le mostra per intero: come si distribuiscono i tipi di fonte (aziendali, proprio sito, social, PR, recensioni) e quali domini vengono citati di più. Il tuo sito è evidenziato nella lista — vedi subito in che posizione sta tra decine di domini-fonte e chi occupa le posizioni sopra di te.
Slide 28–29: i competitor — dove sono avanti, e perché
Il blocco competitor parte da un confronto onesto per topic.

Slide 28 — quota di risposte AI con una menzione: tu contro ogni competitor monitorato, per topic.
Per ogni topic vedi quale quota di risposte prende ciascun brand e il divario in punti percentuali. I prompt branded sono esclusi dal confronto — misura esattamente la lotta per le risposte non branded.

Slide 29 — domini le cui pagine menzionano in modo verificabile ciascun brand.
E questa è la risposta al «perché sono avanti»: i domini da cui l’AI trae le sue prove su ciascun competitor. Ogni dominio della lista è verificato — le sue pagine menzionano davvero il brand, non è un’ipotesi del modello. In pratica è una lista già pronta dei canali su cui dovresti esserci anche tu.
Slide 32: cosa fare — per priorità

Slide 32 — raccomandazioni prioritizzate su tre direzioni.
Il report non si chiude con delle conclusioni ma con un piano: raccomandazioni su tre direzioni — contesto, tecnica, contenuti — con le priorità. Ognuna è legata a un gap concreto emerso dall’audit: mancano i link sameAs — ecco un compito; l’AI raccomanda competitor in un topic dove sei assente — ecco un compito; JavaScript pesante — ecco un compito. Le liste complete e un brief pronto per ogni raccomandazione vivono nel prodotto.
Il report non devi nemmeno leggerlo tu — siamo AI-friendly
Suparanku è AI-friendly in entrambe le direzioni: non solo misuriamo come l’AI rappresenta il tuo brand, ma siamo aperti agli agenti AI. Tramite il server MCP di Suparanku il tuo assistente — ChatGPT, Claude, Gemini o qualsiasi altro client MCP — si collega direttamente e recupera da solo tutto ciò che l’audit contiene: dati dell’audit del sito, metriche di visibilità AI e persino il report PDF completo — un agente può richiederne la generazione e ricevere un link per il download. Con le raccomandazioni lavora come con dei task: recupera la lista, prende in carico le voci e le segna come pubblicate — il ciclo gira senza lavoro manuale. MCP è disponibile su ogni piano a pagamento, incluso Starter.
Come ricevere il tuo report
- Registrati — nessuna carta necessaria.
- Completa l’onboarding: pochi minuti per confermare brand, topic e competitor.
- Il sistema esegue la scansione e l’audit del sito e, quando è tutto pronto, assembla da solo il report e te ne invia il link via email.
Il report è generato nella lingua della tua interfaccia — sono supportati giapponese, inglese, russo, italiano, coreano, spagnolo, tedesco, francese e portoghese. La dimensione dipende dai dati del tuo brand: più prompt e sezioni con dati, più slide.
Onesti sulle aspettative
L’audit non promette crescita — mostra dove sei, perché, e cosa fare dopo. La gestione della rappresentazione nell’IA è un ciclo chiuso: contesto → misurazione → raccomandazioni → pubblicazione → nuova misurazione. L’audit gratuito è il primo giro di quel ciclo; tenere chiuso il gap mentre modelli, competitor e contenuti continuano a cambiare è il lavoro dell’abbonamento.